Fuochi di San Matteo, Antonio Roscia all'attacco dell'amministrazione comunale.
«Il Comune di Salerno - scrive l'esponente di Forza Italia - continua a stupire: i fuochi di San Matteo, ancora una volta, non omaggeranno il santo Patrono. Una scelta di sobrietà, sostiene il sindaco facente funzioni Enzo Napoli. Eppure in questa città non vi è nulla di sobrio: dalle tracontanti esibizioni del sindaco emerito che inaugura tutto l'inaugurabile fino alle sciccosissime e pacchiane luci d'artista passando per i fuochi di Capodanno con tanto di cantanti».
«San Matteo da sempre ha avuto i fuochi di artificio. Vorrei evidenziare che non vi è Patrono in Italia che non riceva l'omaggio civile dei fuochi: solo a Salerno avviene questa mortificazione - prosegue Roscia - Eppure in questa città sempre più proprietà di uno solo, si riduce la sobrietà a mero esercizio di dispetto, si abbassa il confronto a scontro anche sul nostro Santo e si esercita il potere come strumento di affermazione, della serie "qui comando io e che si sappia". Fin da bambino aspettavo i fuochi da Canalone o dal Lungomare. Io non so a quei tempi De Luca dove fosse».
Redazione Sa