E’ stata già ribattezzata “Salifornia” dai tanti ragazzi che fin dal day after l’inaugurazione, avevano affollato l’arenile Santa Teresa. La spiaggia più famosa e identificativa di Salerno è stata protagonista di un restyling dal costo complessivo di quasi 2 milioni di euro, in virtù della messa in posa delle assi che caratterizzano il solarium di circa 1600 metri quadrati realizzato con doghe di teak.
Alle parole piene d’orgoglio del sindaco facente funzioni Vincenzo Napoli, e del suo predecessore Vincenzo De Luca, ora Presidente della Regione Campania, è susseguito un vero e proprio fenomeno social, con la corsa sul nuovo arenile per i primi selfie sulle gradinate della nuova opera che portano direttamente dal lungomare alla spiaggia. “Presso Barceloneta”, raccontano le tante foto condite di hashtag per immortalare la suggestiva pavimentazione in legno, la cui inaugurazione, prevista per l’inizio dell’estate, è slittata di un paio di mesi.
Ma dopo soli 5 giorni dal taglio del nastro, il nuovo arenile presenta però le prime falle. Segno che il dialogo tra il legno e la spiaggia non è proprio dei migliori, sicuramente non perfetto. Sono numerose infatti, le doghe già sprovviste delle viti con le quali sono state fissate, con evidenti segni di spaccature sulle stesse.
Il mistero è se le viti siano “saltate” perché avvitate frettolosamente per finire quanto prima l’opera di restyling, o se su alcune assi non siano state nemmeno montate.
Buona parte dei circa 1600 metri quadrati della nuova pedana, però, rappresentano questo difetto, che con il passare del tempo, l’esposizione al sole, alla salsedine, e alle intemperie, rischia seriamente di espandersi ad altre zone dell’avveniristico arenile.
Redazione Sa