La piccola Blondi eroina per una notte. Il destino del cane di piccola taglia che ha messo in fuga la coppia di ladri che questa notte si erano introdotti al quinto piano del Palazzo 1B di Via Pironti, nel centro di Avellino. Una storia ancora più toccante, pensando al destino di Blondi che a gennaio arrancava fra le nevi del Terminio, prima che la sua nuova famiglia la trovasse decidendo di adottarla. Oggi il destino ha chiuso il cerchio.
«I ladri – racconta Michelangelo Freda – sono entrati dalla finestra della cucina intorno alle 3.30 arrampicandosi lungo il tubo del gas. Si sono quindi diretti in camera dei miei genitori, avvicinandosi al comodino. Blondi non vede bene nel buio, ma i rumori l’hanno fatta sobbalzare. Così ha iniziato ad abbaiare mettendo in fuga i malviventi».
Purtroppo la prontezza della piccola Blondi non ha impedito ai due malintenzionati di portar via del denaro e qualche gioiello. Stando alla prima ricostruzione offerta dalla polizia, i due criminali sarebbero rom appartenenti a una banda non nuova ai furti in abitazioni.
«Mio padre – continua Michelangelo – svegliato da Blondi si è alzato per andare in salotto a controllare cosa stesse accadendo. Ma i ladri erano già usciti nascondendosi sotto lo stendino, come abbiamo scoperto questa mattina, vedendo i panni gettati alla rinfusa. E’ il secondo furto del quale siamo vittima. Purtroppo, questa zona di Avellino, benché sia centrale, di notte è abbandonata a se stessa. Non sono state rare le volte in cui ho visto macchine sospette aggirarsi intorno al palazzo. Oggi, grazie a Blondi è andata bene, ma le autorità si sveglino e non ci lascino soli».
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Andrea Fantucchio