Benevento

“Incuria e abbandono costringono alla chiusura del De Simone. Finalmente qualcosa di nuovo di cui lamentarsi”. All’inizio fa ridere lo stato facebook di Beneventanamanera, poi, con il passare dei secondi, si comprende meglio la mirabolante capacità di sintesi di cui è capace il blog satirico, ormai seguitissimo da questa rubrica come dal pubblico dei social-nauti. In effetti, sul De Simone i social network si sono velocemente trasformati in un pianto greco con analisi e ricette condivise sulle bacheche degli addetti ai lavori, senza che però si sia riusciti ad intaccare l’agenda, il portafogli o almeno il cuore di istituzioni, enti, atenei, fondazioni, associazioni, o altro soggetto singolo o collettivo in grado di fornire esecutività al confronto. Non c’era riuscita nemmeno Mariateresa De Lucia che da queste colonne aveva anticipato, già nell’edizione del 19 ottobre 2013, lo stato di rischio imminente in cui versava la chiesa: “Un tesoro nascosto – si legge in uno dei tre articoli dell’approfondimento giornalistico di OttoPagine – sepolto dalla polvere del tempo e dell’abbandono che rischia di cadere (!) nel triste dimenticatoio dei lavori da completare”. Sul crollo della chiesetta che ha determinato di fatto la chiusura per ragioni precauzionali del teatro De Simone, sicuramente ha aperto una breccia la lettera di Peppe Fonzo all’assessore Raffaele Del Vecchio. Tante condivisioni del post e degli articoli che riprendono la dura missiva e molti anche i ‘like’ a supporto dei diversi commenti, non sempre in linea con il grido d’allarme lanciato dall’attore e regista teatrale. Sostiene le tesi proposte, il consigliere d’opposizione Nazzareno Orlando che esordisce scrivendo: “Non posso che condividere quanto affermato da Peppe! Ribadisco, però, il mio punto di vista. O si ha l'amore per la ‘cultura’ e per le strutture che possono contenerla e produrla o si opera esclusivamente per costruire il proprio dato elettorale”. Cambiando pagina, pur restando nella bacheca di Orlando, impossibile non citare il simpaticissimo travestimento stile Bono dell’ex assessore alla cultura che spiega la mascherata con il fatto di non essere riuscito ad acquistare almeno uno dei ticket per il prossimo concerto della band irlandese... Non si spiega, invece, se non con un’attività di spamming incontrastato, la presenza sulla bacheca di Fausto Pepe delle immagini che ritraggono un altro sindaco, Enzo De Luca, che ritira il premio ‘Travelers’ di Tripadvisor per la città di Salerno che come spiega il primo cittadino: “finisce tra i 52 luoghi in tutto il mondo che, nel corso dell'ultimo anno, hanno registrato la maggiore crescita di interesse da parte della community del portale”. Tante anche le immagini postate ieri che ritraggono De Luca lungo il Corso Garibaldi: non si contano infatti le istantanee che lo immortalano durante la sua passeggiata domenicale a Benevento. Solo sul suo profilo, il primo cittadino di Salerno può vantare quasi 400 like e diverse decine di commenti nelle prime due ore di presenza del contenuto. Un buon riscontro social al quale sicuramente non hanno contribuito i vertici o gli apparati del Partito Democratico, che fatta esclusione per pochissime eccezioni, sembra interamente a sostegno dell’altro candidato alle primarie regionali, Andrea Cozzolino. Chi vincerà sarà noto solo il prossimo 11 gennaio dopo il voto aperto anche ai non iscritti al PD; chi avrà sarà stato più buono potrà deciderlo, la notte tra il 24 e il 25 dicembre, solo Babbo Natale. Ciascuno scelga a chi credere e tanti auguri.