Benevento

Lui ha sempre respinto ogni addebito, ma il gup del Tribunale di Benevento Roberto Melone ha ritenuto meritevoli del dibattimento gli elementi acquisiti dall'indagine. E per questo ha spedito a processo, per tentata estorsione e violenza sessuale, un imprenditore di Venticano. Le accuse gli sono state contestate in un'inchiesta centrata su una vicenda complessa, nata con le difficoltà economiche nelle quali era incappata una coppia di commercianti. Una situazione che aveva reso necessaria la richiesta di un mutuo ad un istituto di credito, che l'aveva erogato per un importo di oltre mezzo milione di euro.

Nessun problema con le prime rate, poi i versamenti si erano interrotti. E ciò aveva indotto la banca ad avviare le procedure per un'azione esecutiva nei confronti dei beni dei debitori, comprese l'attività commerciale e l'abitazione.

Secondo la ricostruzone della Procura, è questo il momento nel quale compare l'imputato. Che, dopo aver acquistato con una sua società immobiliare il credito dalla stessa banca per una cifra intorno ai 330mila euro, avrebbe proposto ai coniugi, che in questo modo non avrebbero perso ciò che era di loro proprietà, il pagamento di quella somma, alla quale andavano aggiunti 100mila euro, come vantaggio derivante dall'operazione, ed altri 2mila mensili, questi ultimi l'equivalente degli interessi sul mutuo che a sua volta l'imprenditore aveva contratto per affrontare la spesa.

L'accusa di violenza sessuale è invece relativa ai comportamenti che l'uomo avrebbe avuto nei confronti della donna, alla quale avrebbe palpeggiato il sedere mentre lei ed il marito, che non aveva reagito, erano con lui nell'ascensore della sua ditta.

Questa mattina l'udienza preliminare ed il rinvio a giudizio. Il processo si aprirà il 19 febbraio: l'imputato è difeso dagli avvocati Angelo Leone e Claudio Frongillo, mentre la coppia, parte civile, è assistita dall'avvocato Giusepe Romano.

Esp