Prima la neve poi anche il ghiaccio. Irpinia in ginocchio nell'ultimo dell'anno per il maltempo. I Vigili del Fuoco della sede centrale di Avellino, e le cinque sedi distaccate hanno lavorato ininterrottamente per far fronte alle decine di richieste che giungevano presso la sala operativa di contrada Quattrograna. Circa sessanta gli interventi assicurati, e si è continuato a lavorare per tutta la notte, dove sono stati svolti circa quaranta interventi fino alle otto del primo dell'anno. Trenta gli interventi avvenuti ieri. Le tipologie hanno riguardato soprattutto il recupero di veicoli; infatti anche in coincidenza dell'ultima notte dell'anno sono state liberate decine di autovetture impantanate nella neve, ed in alcuni casi anche con intere famiglie a bordo. L'altra tipologia di interventi predominante è stata la rimozione di rami pericolanti, in tutta la provincia. Ad Avellino, in via Leonardo Di Capua, è caduto un albero di grosso fusto su di un'autovettura in sosta. Decine anche gli interventi per tegole pericolanti, come nel caso della chiesa Maria S.S. Addolorata, in via Francesco Tedesco. Numerosi, anche, gli interventi per incendio di canne fumarie; sulla provinciale per il Laceno, nel comune di Bagnoli Irpino, è andata a fuoco un'autovettura con a bordo una famiglia originaria del Napoletano, che si recava sull'altopiano del Laceno per trascorrere il primo dell'anno; grazie al pronto intervento della squadra del distaccamento di Montella si è scongiurato il peggio.
Neve, escalation di interventi. Città, bufera di polemiche
Alberi pericolanti e scivoloni. Irpinia congelata: 130 interventi di soccorso
Redazione Ottopagine