Ha vinto la sfida col suo recente passato. E' un Massimo Rastelli soddisfatto quello che si presenta in sala stampa a fine gara.

Gara sentita - "All'inizio eravamo contratti e tesi. Sentivamo molto la partita. Nello spogliatoio anche Pisacane ci teneva tantissimo e ha trasmesso agli altri la voglia di vincere. Volevamo vincere a prescindere dall’avversario, per tornare alla vittoria. Dopo il gol ci siamo sciolti e fino all’84' c'è stata solo una squadra in campo. Nel finale non abbiamo gestito il possesso palla con serenità e fortunatamente nel recupero non abbiamo concesso soluzioni pericolose all'Avellino".

Migliorare sulla gestione del match - "In queste ultime due gare siamo stati poco lucidi nella gestione del match, ma siamo alla terza giornata e il caldo ha fatto la differenza. Senza muovermi ho fatto tre saune. Molti ragazzi erano stanchi perché è stata una gara di grande intesnidtà. Questa squadra ha addosso pressioni che altre squadre non hanno. Stiamo imparando a gestirle, perché un conto è fare un campionato tranquillo, un altro conto è quando devi vincerle". 

Fuorigioco? Un errore che ci può stare - "Non ho rivisto l'azione del gol. Se è fuorigioco ci può stare. In tanti anni ad Avellino ne ho vissute tante. E’ stato bravo Sau cosi come lo è stato Farias. Sono comunque errori che fanno parte di questo gioco".

Nessuna rivalsa - "Prima della gara era una partita particolare, ma era comunque un Cagliari-Avellino o al massimo un Avellino contro Rastelli. Oggi c’erano in ballo comunque solo tre punti e non avevo rivalse particolari. Ho deciso io di andare via da Avellino e accettare l’offerta del Cagliari".

Questione di 4-3-1-2 - "Insigne su Di gennaro? Quando giochi a specchio capita anche questo. E' un aspetto che ha frenato la fluidità della nostra manovra e le soluzioni d'attacco".

L'inviato a Cagliari, Carmine Roca