Benevento

Difendersi dai veleni, quando sono praticamente dappertutto, non è facile. Diventa importante informarsi, conoscere, ma spesso non basta. Spesso servono le istituzioni: amministratori coraggiosi, che a loro volta si informano, ascoltano i cittadini e prendono decisioni storiche. Storica è la decisione del sindaco di Casalduni, Pasquale Iacovella, che si è informato, ha ascoltato un'associazione guardiense (“I coraggiosi”), e ha deciso di opporsi all'uso di un diserbante tossico, il glyphosate. E' il primo in provincia di Benevento e probabilmente anche in Campania ad aver vietato l'uso del diserbante, e spiega il motivo: «E' molto semplice, ho ascoltato dei cittadini, i componenti dell'associazione I coraggiosi, e ho valutato gli effetti del glyphosate.

Sono devastanti per le persone: avremmo dovuto discuterne in consiglio, ma al momento c'è il bilancio da votare, per questo ho vietato l'uso, o meglio ho deciso di limitarlo in molte zone». Il glyphosate era usato principalmente in agricoltura, oggi si usa anche per la pulizia delle strade pubbliche, con l'obiettivo dichiarato di combattere anche le allergie da polline (in realtà, come ha spiegato anche il sindaco Iacovella, è un modo per diventarne “dipendenti”, visto che dopo il primo trattamento bisogna continuare per anni e anni per evitare il proliferare di erbe aggressive).

Ma c'è un problema, il glyphosate è tossico: studi condotti in Svezia hanno collegato l'esposizione al prodotto alla leucemia e al linfoma non Hodkins, ad alterazioni sulla riproduzione di esseri umani e animali, visto che la tossicità ha conseguenze sulle cellule della placenta, e ovviamente porta pesanti danni all'ecosistema. 

L'articolo completo sull'app di Ottopagine

Crisvel