E’ un Benevento in crescita quello che si vede al “Ciro Vigorito”. Complice anche un Foggia che ha avuto una vera e propria involuzione rispetto alla passata stagione. Quella ossatura che tanto preoccupava Auteri, un’ossatura che si è impreziosita di qualche elemento di spicco, non fa paura. Sicuramente il gol dei giallorossi dopo appena due giri di lancetta (punizione con De Falco-Mazzeo e colpo di testa di Lucioni) gela i satanelli. La reazione però è timida nonostante qualche errore di troppo della difesa sannita, specialmente di Mattera, e un centrocampo poco mobile. Tuttavia, la strega ha le sue occasioni proprio perché inizia a vedersi un maggiore affiatamento tra i suoi interpreti. A fallire è Cruciani per ben due volte (ma non è il solo). Il suo impegno è lodevole, Auteri lo utilizza in un ruolo non suo, la sua imprecisione però non consente al Benevento di mettersi al sicuro. Al 9’ del primo tempo, in contropiede Mazzeo si porta nell’area avversaria, potrebbe tirare il salernitano, ma preferisce servire Cruciani che colpisce la traversa. Errare è umano ma perseverare è diabolico. Nei minuti iniziali del secondo tempo all’ex Casertana si presenta un’occasione analoga. Deve solo buttarla in porta il centrocampista nelle vesti di esterno offensivo, ma ancora una volta non centra l’obiettivo. Peccato. Sicuramente anche per la sfida coi pugliesi, il tecnico siciliano ha dovuto fare di necessità virtù per via di qualche assenza importante. In difesa adatta Pezzi a sinistra con Mattera a destra e Lucioni al centro. A centrocampo la manovra viene affidata nuovamente a De Falco, affiancato da Del Pinto. Sulle fasce invece spazio a Melara e Mazzarani, quest’ultimo però non è ancora al top: poca la propensione sulla sinistra. Non deludono invece Mazzeo e Cissé, l’attaccante ex Casertana non trova il gol ma si rende protagonista di belle giocate. Tra queste ce n'è una di Cruciani ma Mazzeo non coglie l’occasione. Il salernitano poi ci riprova, il tiro viene deviato. Cambia tutto Auteri: fuori Cruciani, dentro Troiani con Melara che si sposta a sinistra. Il Benevento c’è. Il Foggia è costretto a subire. Fa il miracolo Gigliotti su Melara. Ma guai ad abbassare la guardia. Basta poco ai pugliesi per farsi vedere dalle parti di Piscitelli. Don Gaetano decide così di coprirsi di più con Bonifazi che entra al posto di Melara. Scelta saggia la sua. Conta però che la strega non abbassi troppo il baricentro. Lo grida forte l’allenatore giallorosso che vuole comunque un atteggiamento propositivo dei suoi uomini. Deve soffrire però il Benevento nel finale. Perché il Foggia prende confidenza col pallone. Ci può stare. I tre punti sono comunque in cassaforte. Auteri strega De Zerbi. Il primo atto è del siciliano.
Sonia Lantella