Benevento

Si è scagliato con calci e pugni contro tre poliziotti che stavano entrando nel bagno dello stadio. Lui ne stava uscendo con il volto coperto da una maschera di anonymous, ha provato a giustificarsi sostenendo che pensava si trattasse di tifosi del Benevento pronti a picchiarlo.
Nel settore ospiti del “Ciro Vigorito”. Mah. Lesioni e resistenza a pubblico ufficiale: sono le accuse con le quali è finito in manette un 31enne di Foggia, già noto alle forze dell'ordine, che ricorderà a lungo la trasferta in terra sannita.
Non solo per la sconfitta rimediata dalla sua squadra sul campo, ma anche per l' episodio di cui si è reso protagonista.
Gli investigatori l'hanno ricostruito così. Mancavano pochi minuti al termine del match quando tre agenti della Squadra mobile e della Volante si sono avviati verso un bagno della curva nord.
Avevano il simbolo identificativo appuntato sulla maglia, mentre stavano accedendo al locale si sono trovati di fronte l'uomo che, senza dire alcunché, li ha colpiti. Poi, mentre la maschera gli era stata abbassata, è riuscito a scappare e a confondersi tra gli altri supporters foggiani al seguito della formazione di De Zerbi. La speranza di farla franca si è però infranta al momento di lasciare l'impianto sportivo. Quando, grazie anche alle riprese della Scientifica, è stato individuato e fermato. Condotto in Questura, il giovane è stato poi trasferito in carcere, a disposizione del sostituto procuratore Nicoletta Giammarino.

Per l'indagato, che già in passato aveva ricevuto un analogo divieto, anche il Daspo del questore Antonio Borrelli: durata cinque anni, con tre di obbligo di firma.

Esp