È ben consapevole delle difficoltà a cui andrà incontro domani, contro il "suo" Novara, Attilio Tesser. Fuori in un colpo solo Bastien, D'Angelo, Gavazzi e Schiavon, oltre a Bianco e Petricciuolo e allo squalificato Castaldo. E Zito è in forte dubbio. Morale della favola: il residuo ottimismo, dopo la serie di acciacchi e infortuni materializzatisi nel corso della sfida al Cagliari, è evaporato. Il centrocampo è da inventare. Così il tecnico alla vigilia della quarta giornata di campionato (la versione integrale sarà disponibile nell'edizione delle 19 di Ottopagine App).
Un passo indietro - «Peccato aver perso a Cagliari. Avremmo meritato di portare a casa un risultato positivo. E lo dico per tanti motivi: a partire dal loro gol in fuorigioco, passando per le tante occasioni create e non concretizzate, che fuori casa non è mai facile confezionare. Ma non c’è il tempo di riflettere. Bisogna proiettarsi subito a un’altra sfida importante, visto il risultato negativo di sabato scorso. Arriva un avversario forte. Dobbiamo essere determinati a fare risultato e non perdere fiducia. Se le prestazioni continueranno ad esser così buone non credo che continueremo a non raccogliere. Occorre la massima concentrazione, per preparare bene questa partita. Sotto il profilo mentale sarà importante fare un passo in avanti: giochiamo in casa, dobbiamo fare noi la partita e scrollarci da dosso quel pizzico di tensione che abbiamo palesato contro il Modena».
Bollettino di guerra - «Purtroppo come spesso accade quando le cose non vanno benissimo, iniziano a sommarsi anche situazioni contrarie. Siamo pieni di acciaccati. Gavazzi, Bastien e D'Angelo non saranno della partita. La decisione sull'eventuale impiego di Zito sarà presa solo all'ultimo momento. Ieri, addirittura, non camminava per il forte colpo alla tibia che ha subito. Oggi andava un po’ meglio. Non convocherò nemmeno Schiavon, che ha dei problemi alla caviglia. E non nascondo che sono stato fino a poco fa in apprensione per Nitriansky, che è svenuto dopo una gomitata in testa. Ma fortunatamente si è ripreso. Ai ventuno ci arriviamo... In questi momenti, soprattutto, c'è bisogno di dimostrare di essere una squadra unita, compatta e cattiva».
Mokulu e Tavano - «Non ci sono solo gli errori da evidenziare, ma anche la capacità di smarcarsi. È chiaro poi, per quanto riguarda Mokulu, che nel giudizio sulla sua gara pesano le due occasioni fallite e quel passaggio sbagliato a Trotta nel finale. Deve essre più cinico. Magari se avessi avuto giocatori due milioni e mezzo di euro come il Cagliari in attacco avrebbero fatto gol, ma magari avrebbero sbagliato anche loro. Riguardo Tavano non dimentico che tanti lo hanno criticato dopo la prestazione contro il Modena. Non nascondo, però, che se Gavazzi e Bastien non si fossero fatti male negli ultimi quindici minuti lo avrei impiegato. Resta comunque un dato di fatto: un calciatore a 37 anni non può giocare tutte le partite e bisogna tenere in conto la necessità di fare turn over con tanti impegni ravvicinati».
Come gestire l'emergenza in mediana - «Non dovesse farcela Zito potrebbero giocare Soumarè, che ho provato da interno anche a Sturno, o D’Attilio, che ha fatto bene nelle amichevoli pre-campionato. Ma devo anche valutare la gestione della gara in corso d'opera perché in panchina rischio di non avere nessuno anche perché Jidayi non ha mai giocato novanta minuti da quando è arrivato. Cambiare modulo? Valuterò anche questa opzione. Infine c'è da ponderare il dispendio di energie di Insigne: il trequartista è un ruolo che richiede grande utilizzo di energie e al "San'Elia" ha giocato settanta minuti. Stasera parlerò con tutti i calciatori per capire chi sente di essere al cento per cento».
Mokulu + Tavano? - «Se sono potenzialmente una buona coppia? Ve lo dirò domani sera dopo la partita. Scherzi a parte, tutto è possibile e giustamente c'è un turn over da continuare: l'intenzione è di far ruotare tutti».
Marco Festa