Avellino

C’è un’Avellino clandestina fatta di gente che vive ai margini della società. Una realtà che, ormai, essendo cresciuta nel numero e nelle sue manifestazioni sta diventando sempre più visibile. E, soprattutto, non può essere più ignorata. Una questione sociale che andrebbe affrontata con i giusti strumenti e con la massima attenzione da parte delle istituzioni competenti e delle autorità preposte. Nonché con le forze di polizia, perché là dove c’è degrado e abbandono può registrarsi anche l’atto criminale dettato dal bisogno... (l'articolo completo sull'app di Ottopagine).

L’ultimo clamoroso episodio segnalato in queste ore è quello diventato già oggetto di un articolo sul sito ottopagine.it e sulla nostra app nell’edizione precedente: il ragazzo sorpreso con i pantaloni abbassati a fare i propri bisogni sotto i portici di via Largo Ferriera. Un gesto inquietante sul quale vogliamo tornare, inquadrandolo nell’ambito di una più generale situazione di declino che si registra da tempo in città. Ma qual è il motivo di tutto ciò? Secondo il capogruppo consiliare dell’Udc al Comune di Avellino, Alberto Bilotta, la ragione fondamentale di quanto sta accadendo nel capoluogo irpino è una soltanto: «La mancanza di programmazione nelle azioni da realizzare da parte dell’amministrazione, in sinergia con gli uffici comunali. Da questo scaturisce il degrado»...

Alessandro Calabrese