23 febbraio del prossimo anno. E' il giorno in cui si aprirà dinanzi alla Corte di Assise (presidente Fallarino) il processo a carico di Paolo Messina (avvocato Angelo Leone), 33 anni, di Benevento, installatore di impianti termoidraulici, imputato dell'omicidio di Antonello Rosiello, 41 anni, di Benevento, imprenditore nel settore della pasta, ucciso a colpi di pistola nelle prime ore del 25 novembre 2013.
Pochi minuti fa il rinvio a giudizio deciso dal gup Maria Ilaria Romano, in linea con la richiesta del sostituto procuratore Nicoletta Giammarino.
Come si ricorderà, il delitto era stato compiuto nel cuore della notte in via Pisacane, al rione Libertà, che Messina e la vittima avevano raggiunto con la Mercedes del primo. Dall'autopsia eseguita dal medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, era emerso che due colpi di una Smith & Wesson calibro 38, entrambi esplosi alle spalle, avevano centrato Rosiello: uno alla testa (foro di entrata alla regione temporo-parietale sinistra), l'altro alla regione dorsale bassa, sempre sul lato sinistro. Messina era stato arrestato all'epoca dalla Squadra mobile, ma alla fine dello scorso gennaio era tornato in libertà su decisione del Riesame, che aveva accolto l'appello del suo difensore contro la proroga di tre mesi delle indagini decisa a novembre 2014 dal gip Flavio Cusani.
Si sono costituiti parti civili la madre e i tre fratelli del 41enne, rappresentati dall'avvocato Vincenzo Sguera, la moglie ed il figlio con gli avvocati Vincenzo Regardi e Massimiliano Cornacchione.
Enzo Spiezia