Avellino

Con D'Angelo infortunato e Castaldo squalificato, sta indossando con grinta e personalità la fascia di capitano. La scorsa estate il Cagliari lo aveva praticamente preso, ma lui declinò l'offerta per la ferma determinazione di restare ad Avellino. I tifosi lo adorano, lo hanno eletto da tempo a beniamino. Il perché è semplice. Mariano Arini è il prototipo di calciatore che piace alla gente: uno di quelli che lascia il campo sempre e comunque con la maglia sudata; uno di quelli che non si risparmia fino ed oltre il novantesimo. Chi lo avrebbe mai immaginato, nel gennaio 2013, che il centrocampista sarebbe arrrivato al traguardo di questa sera? Lui, di sicuro, ci ha creduto sin dal principio quando si trasferì dall'Andria in Irpinia per l'inizio di un percorso fatto di impegno costante, un buon numero di gol, l'ultimo realizzato lo scorso sabato proprio al Cagliari, e tante soddisfazioni. Dopo il recente rinnovo del contratto sino al giugno 2018 è l'alba di un altro giorno importante. Stasera Arini festeggia le 100 gare ufficiali in biancoverde, con cui ha debuttato il 13 gennaio 2013, Prima Divisione. Il mediano ha totalizzato, finora, 75 presenze in serie B, 11 in Prima divisione, 9 in Coppa Italia, 2 nei playoff di serie B e 2 in SuperCoppa di Lega Pro. Dalla Carrarese al Novara. Si starà certamente augurando, Arini, di celebrare l'evento con quella che rincorre con ferocia in ogni partita: la vittoria.

Marco Festa