Sgomberi, assegnazioni e contratti: questa mattina al Comune di Avellino la VII Commissione consiliare ha iniziato a stabilire quelli che dovranno essere i principi guida del nuovo processo che investirà gli alloggi popolari in città. All’incontro hanno partecipato tutti i membri dell’organismo consiliare presieduto per l’occasione dal vice presidente Carmine Montanile, a causa dell’assenza della presidente Francesca Di Iorio, il sindaco Paolo Foti, in qualità di delegato al ramo e una folta rappresentanza dei sindacati.
«Abbiamo avviato un chiarimento generale - spiega Montanile - su tutto ciò che riguarda le politiche abitative in città. Intanto sappiamo che ci sono sei casi di sfratto che hanno completato l’iter e che, quindi, dovranno essere eseguiti. A questa fase, però, dovrà seguire subito quella di assegnazione degli alloggi che si vanno a liberare. E su questo punto è necessario elaborare delle regole certe da seguire sempre. Un metodo condiviso da applicare ad ogni situazione. Proprio di questo, infatti, discuteremo martedì mattina quando la Commissione tornerà a riunirsi. L’obiettivo è stabilire come costruire le graduatorie e i fattori da tenere presenti…».
Un altro aspetto di tutta la questione è quello legato alla registrazione dei contratti. «Il sindaco - continua Montanile - si è impegnato con la Commissione di far inserire nel primo consiglio utile una variazione di bilancio per trovare le risorse necessarie alla registrazione dei contratti. Costo, come si sa, che va pagato per il 50 per cento dal Comune e per l’altra metà dall’inquilino. Ma per ogni appartamento è importante redigere anche la certificazione energetica. Sotto questo aspetto, sono stati i sindacati a garantire la loro collaborazione attraverso dei loro tecnici di fiducia. Un intervento che studieremo nel dettaglio sempre martedì. Sarà anche l'occasione per analizzare la ricognizione della task force attivata presso il Comune. Saranno presenti, infatti, anche il comandante della Polizia municipale Michele Arvonio che, congiuntamente con il segretario generale Riccardo Feola, forniranno una dettagliata relazione sulla fase di verifica portata avanti dal gruppo di lavoro».
La registrazione dei contratti, in particolare, servirà anche a garantire il buon esito dell’istanza fatta alla Regione Campania per la riqualificazione di questi edifici, che prevede la rimozione dell’amianto, la sistemazione degli infissi e degli impianti, nell’ambito di una complessiva opera di riqualificazione. «Con questo intervento raggiungeremo due obiettivi - conclude il consigliere del Pd - in un colpo solo. Innanzitutto salvaguarderemo la salute dei cittadini che non risiederanno più in case dove ci sono ancora fibre di amianto. E in più accresceremo il valore del patrimonio comunale…». Ma non è tutto. Affrontare i problemi legati agli alloggi popolari significa anche parlare di legalità e valutazioni catastali degli immobili, per i quali si abbandonerà un calcolo forfettario e si raggiungerà una definizione precisa per quanto riguarda la Tasi.
Alessandro Calabrese