Incontro in prefettura questa mattina per affrontare la problematica legata all'emergenza acqua e all'approvigionamento idrico. Il presidente dell'Alto Calore, Lello De Stefano, ha portato ufficialmente la questione sul tavolo del prefetto Carlo Sessa, spiegando la situazione paradossale che vive l'Irpinia. «Diamo circa seimili litri di acqua al secondo alla Puglia e tremila a Napoli - ha chiarito il massimo dirigente dell'Acs - e d'estate soffriamo carenze idriche che ci portano a razionare la risorsa e a prevedere delle chiusure serali degli impianti. Naturalmente non è possibile continuare ad affrontare in questo modo un'emergenza che deriva soprattutto dalla fatiscenza degli stessi impianti...».
E su questo aspetto De Stefano ha affermato che un piano di riqualificazione dell'infrastruttura c'è ed è stato redatto da tempo: «Abbiamo un progetto concreto per risolvere il problema - ha confermato - ma, purtroppo, non ci sono i fondi. I finanziamenti dovrebbero essere stanziati dalla Regione Campania che finora non ha corrisposto a questa esigenza...».
Ora, però, con l'interessamento ufficiale della prefettura, anche l'organo territoriale del Governo dovrà fare la sua parte per dare delle risposte nel breve termine. Del resto, la necessità di riparare gli impianti irpini colabrodo, che fanno registrare perdite tra il 40 e il 50 per cento della risorsa in provincia, è una realtà ineluttabile sulla quale bisogna intervenire al più presto.
Alca