La proposta di sistemare nell'ex Maffucci come negli altri ospedali del capoluogo dismessi gli iimigrati incassa il placet di prefetto e manager del Moscati Rosato. Ma tuona il sindacato assocasa con Anna Amodeo che rilancia proponendo di sistemare abusivi e inquilini senza casa in quegli alloggi.
«Il Sindacato Assocasa Ugl di Avellino ha appreso in questi giorni dalla stampa che l’ex ospedale di Viale Italia ed altre strutture pubbliche cittadine potrebbero essere destinate all’accoglienza provvisoria di immigrati.
Il Sindacato Assocasa Ugl di Avellino non ha nulla da dire sulla giusta accoglienza da dare agli immigrati, però, deve fare alcune osservazioni.
Innanzitutto, il Sindacato Assocasa Ugl di Avellino pensava che la struttura di Viale Italia sarebbe stata destinata a corsi universitari o ad altri uffici pubblici, anche al fine di dare vitalità ed economia a quella zona della città, che tanto ha perso dopo il trasferimento dell’Azienda Ospedaliera.
Se, invece, la struttura deve avere altra destinazione, il Sindacato Assocasa Ug di Avellino chiede, espressamente, che venga destinata all’accoglienza provvisoria delle numerose famiglie cittadine che hanno bisogno di un alloggio». Insomma, Amodeo precisa che in città il bisogno cresce e sarebbero già tante le famiglie che non hanno neanche un tetto.
Infatti sono circa trecentocinquanta le famiglie utilmente collocate nella graduatoria assegnazione alloggi del Comune di Avellino, che attendono l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Ma, quel che è più grave è che, a causa della crisi economica, sono tantissime le famiglie che aspettano la riapertura dei termini per poter entrare in graduatoria.
In altri termini, nella città di Avellino, l’emergenza abitativa ha raggiunto livelli elevati, per cui, è necessario ed urgente farvi fronte e, se l’ex Ospedale di Viale Italia deve essere destinato a centro di accoglienza provvisoria, l’Assocasa UGL di Avellino chiede, espressamente, che venga utilizzato per le numerose famiglie bisognose di Avellino».
Redazione