Ha dell'incredibile, tra il comico e la farsa, quanto accaduto sabato scorso a Lacedonia, al termine del match valevole per la seconda giornata del campionato Primavera, tra Avellino e Bari. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Enzo Vito, coordinatore tecnico del settore giovanile biancoverde si è finto sindaco di Lacedonia, cercando di aggredire negli spogliatoi uno dei guardalinee del match, riuscendoci solo verbalmente.
Tutto è iniziato verso la metà del primo tempo, quando l'arbitro, su consiglio del guardalinee, avrebbe chiesto al dirigente dell'Avellino di allontanarsi da bordo campo, perché non in distinta. Si sarebbe acceso un diverbio con l'assistente dell'arbitro, proseguito poi nel corso della ripresa. "Lei non può cacciarmi, non sa chi sono io. Io sono il sindaco di Lacedonia", avrebbe urlato Enzo Vito. Poi l'intervento del vero sindaco di Lacedonia, Mario Rizzi ha riportato la calma. Morale della favola: l'Avellino Primavera è stata punita con due turni di squalifica del campo, per responsabilità oggettiva.
Carmine Roca