Conferenza stampa questa mattina al Comune degli assessori all’Urbanistica e all’Ambiente Ugo Tomasone e Roberto D’Orsi che, insieme al presidente dell’ordine degli architetti, Fulvio Fraternali, hanno presentato il convegno in programma domani all’Istituto D’Arte De Luca che avrà per tema le “infrastrutture verdi” e come “migliorare la qualità dell’ambiente in città”. Il sistema è stato illustrato a grandi linee, non senza riservare spunti molto interessanti.
«La salvaguardia del patrimonio arboreo della città di Avellino - ha spiegato Tomasone - è un’azione fondamentale per il Comune e questa amministrazione ha intenzione di lavorare in questa direzione. Riteniamo sia centrale per Avellino muoverci su questo percorso, anche attraverso una nuova e massiccia piantumazione di alberi e platani in particolare, della specie “platanor”. Un’essenza che non può essere attaccata dal cancro colorato che ci ha costretto ad abbattere più di cento piante. Massima attenzione, poi, in questo solco alle piste ciclabili, soprattutto a quella del Parco Fenestrelle che congiunge Monteforte ad Atripalda. Stiamo valutando, inoltre, un bando per la gestione del Parco Palatucci».
Secondo D’Orsi, poi, il progetto va letto nell’ambito di un piano di azione per le energie sostenibili, la tutela dell’ambiente e la riduzione delle emissioni di co2. «Stiamo lavorando su queste tracce - ha detto D’Orsi - e parallelamente stiamo verificando la riorganizzazione dell’Ufficio Manutenzione del Comune, così come il contratto con l’Acs». Insomma, l’obiettivo è quello di mettere in moto un processo di gestione successiva del verde pubblico, evitando che si arrivi a situazioni di degrado e abbandono come quelle sotto gli occhi di tutti.
Dal presidente Fraternali, infine, il motivo del convegno: «C'è la sensazione che Avellino, dopo anni, non sia più una città verde. Basta guardare l’abbattimento degli alberi, le condizioni della villa comunale e dei parchi... Bisogna sensibilizzare istituzioni e cittadini ma anche ripendere un percorso, magari facendo tesoro degli esempi di rete ecologica sviluppati in Basilicata e studiando nuove soluzioni, come quella per il Parco del Fenestrelle che proporrà una nostra giovane collega, Alessandra Cesa, al convegno. E sul progetto mi auguro che ci sia un concorso serio, non un altro caso come quello di Piazza Libertà».
Alessandro Calabrese