Prestazione complessivamente deludente. Al di là della difesa ostinata dei messinesi, al Benevento è mancata la qualità delle giocate.
Piscitelli 6 – Non deve compiere parate di un certo tono, è una serata quasi di riposo. Qualche rinvio coi piedi da rivedere.
Padella 6 – Nulla da chiedergli in più sul piano difensivo, sulla spinta potrebbe fare di più, ma può poco con gli spazi tutti intasati.
Lucioni 6,5 – E’ sempre lui il perno della difesa, non sbaglia nulla. Insostituibile.
Bonifazi 5,5 – Va a sprazzi. Troppe titubanze in avvio, qualche problema sul piano tattico.
Troiani 6,5 – Inizia frenato, poi cresce piano piano e termina tra i migliori. Paga lo scotto della prima partita vera tra i professionisti.
Vitiello 6 – Gioca pure lui a sprazzi, ma non è semplice trovare gli spazi giusti per lanciare gli attaccanti nelle maglie dei difensori messinesi. (32’ st Cruciani 6 – Pochi minuti finali abbastanza vivaci)
Marano 6 – Anche per lui vale il giudizio dato a Vitiello. Tanta corsa, ma poca qualità. Quella è mancata.
Bianco 6 – Aveva iniziato bene, con un sinistro che è tutto un programma. Poi paga anche lui la scarsa condizione. (14’ st Pezzi 5,5 – Da esterno alto si perde un po’ nelle maglie della difesa messinese)
Di Molfetta 5 – Irriconoscibile. Paga la prima volta tra i professionisti in assoluto. Una sola volta si vede il suo genio, quando 'scucchiaia' per Cissè che coglie il palo. Poi è buio e... tanti crampi (19’ st Campagnacci 5 – Non è in condizione. Bello il coast to coast che potrebbe far male al Messina, ma poi invece di servire i compagni liberi prova un tiro improbabile)
Cissè 4 – Più vittima che carnefice. Il 4 è per la rissa che a dire la verità innescano più Martinelli e Berardi che lui. Il difensore commette un fallaccio da dietro meritevole di un’espulsione, Berardi parte come un assatanato dalla porta per farsi giustizia. Lui si difende come Cassius Clay. Che avrebbe dovuto fare?
Mazzeo 6,5 – Il migliore tra i giallorossi, al di là di una prestazione personale non continua. Ma le cose migliori le fa lui, compreso il palo che grida ancora vendetta.