Due anni e mezzo di reclusione per il centralinista della Provincia C. D. S. accusato di peratti sessuali sui minori. La decisione è arrivata nel pomeriggio di ieri dai giudici della Prima Sezione Penale del Tribunale di Salerno che hanno respinto la richiesta formulata dal pubblico ministero Giovanni Paternoster: il titolare del fascicolo, infatti, aveva avanzato una condanna a cinque anni e 4 mesi di reclusione ma la difesa dell’impiegato (avvocato Michele Sarno) è riuscita a smontare gran parte dell’impianto accusatorio mosso dalla procura.
Il blitz scattò nell’estate del 2011 dopo mesi di indagini che avevano permesso di fare chiarezza sulle abitudini sospette dell’uomo che era stato più volte visto nella “Villa Carrara” di via Posidonia, attorniato da diversi bambini.
Secondo l’accusa l’uomo, sotto la minaccia di percosse, costringeva cinque bambini salernitani, di età compresa tra i dodici ed i quindici anni, a subire atti sessuali. Alcuni episodi si sarebbero verificati anche sul lungomare cittadino. Le vittime degli abusi poi avrebbero confermato agli inquirenti, coadiuvati da psicologi ed assistenti sociali, le violenze subite.
Alcune delle vittime avevano confermato di avere subito abusi all’interno dei giardini di Villa Carrara a Pastena affermando che, con gli altri ragazzini, presunte vittime di pedofilia, avevano deciso di ricattare l’uomo che li molestava a fine di ottenere dallo stesso, somme di danaro in cambio del loro silenzio.
Redazione Sa