Avellino

Per la serie: a volte ritornano. L'Avellino, domenica pomeriggio, si ritroverà di fronte due vecchie conoscenze. Due volti che riportano alla memoria momenti vissuti nel corso della passata stagione. Due attaccanti che, in diversi periodi dello scorso campionato, hanno incrociato le loro strade con quella dei biancoverdi, segnandone il cammino

Uno ha scelto di conservare la maglia indossata l'anno prima, l'altro ha preferito cambiare città, spostarsi al sud per ritrovarsi compagno di squadra del primo. Il protagonista numero uno del deja-vu si chiama Giuseppe De Luca. La "Zanzaraquot; è ricordato per due episodi che hanno fatto arrabbiare, e non poco, società e tifosi biancoverdi. Il 24 agosto 2014, al termine della gara di Tim Cup vinta dall'Avellino al San Nicola, l'attaccante denunciò di essere stato morso da Gianmario Comi e con alcune foto mostrò a tutta Italia il segno sul braccio. Cervellera, arbitro del match, non si accorse di nulla e cacciò dal campo De Luca per proteste.

La vendetta dell'attaccante tascabile del Bari si compì al termine della gara di andata del campionato scorso. I pugliesi piegarono l'Avellino con il risultato di 4-2. I biancorossi esultarono ad oltranza per quella vittoria. Famosa la lavagnetta issata al cielo con il risultato del match. Famosa, purtroppo, anche la parolina (che eviteremo di riportare) pronunciata dallo stesso De Luca all'indirizzo dei calciatori e dei tifosi biancoverdi.

Da un attaccante all'altro. Niente morsi, burle o "complimenti" agli avversari. Il protagonista numero due del deja-vu si chiama Gianluca Sansone ed è ricordato per il guizzo vincente nella gara di andata della semifinale play off dello scorso 29 maggio. Al Partenio-Lombardi, Sansone mise a segno la rete che consentì al Bologna di espugnare Avellino e portare a casa l'ipoteca sulla finalissima. La traversa di Castaldo fece il resto, al ritorno in Emilia, e scacciò indietro i lupi, lontano da quel traguardo che, fondamentalmente, avrebbe meritato. Una stagione dopo. De Luca e Sansone. Per la serie: a volte ritornano.

Carmine Roca