Benevento

La decima Sezione del Riesame di Napoli ha dichiarato inefficace l'ordinanza a carico di Silvio Sparandeo, 25 anni e Giuseppina Piscopo, 31 anni, per omessa notifica al coodifensore Domenico Dello Iacono che difende i due indagati con l'avvocato Antonio Leone. Gli stessi giudici hanno anche annullato, per insussistenza di gravi indizi di reato, l'ordinanza di custodia cautelare a carico di Italo Di Pietro, 32 anni, di Benevento, difeso dall'avvocato Antonio Leone. Tornano in libertà, dunque, tre delle quattro persone che erano state arrestate dai carabinieri del Reparto Operativo con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso nell'ambito dell'inchiesta denominata “Tabula rasa 2”. Il 25enne, la 31enne e il 32enne erano finiti nell'inchiesta al pari di Corrado Sparandeo, 29 anni, già detenuto a Milano, per una presunta tangente che avevano intascato dal titolare di una pizzeria di Ceppaloni. Soldi, avevano spiegato gli indagati al gip che li aveva interrogati in carcere dopo l'arresto, che erano stati regalati dal commerciante in virtù, avevano sostenuto, della lunga amicizia che c'era fra loro.