Il quarto turno di campionato rimette lo smoking addosso al campionato spezzatino. Se nelle prime giornate avevamo assistito a una suddivisione opinabile delle varie gare, in questo caso bisogna ammettere che si è deciso di tornare al trend dello scorso anno. Quattro partite avranno luogo oggi: una alle 15, una alle 18 e ben due alle 20.30.
Martina Franca - Lecce (Stadio "Tursi", ore 15)
"Non è come la sfida con il Bari, ma si tratta pur sembre di un derby". Antonino Asta è stato chiaro alla vigilia del match del Tursi in occasione del quale sarà assente ancora una volta l'infortunato Davide Moscardelli. L'allenatore salentino sta cercando di dare continuità alle sue idee e dopo due incontri con squadre di alta classifica (Juve Stabia e Casertana) si affaccia all'impegno con il più modesto Martina stando ben attento a non sottovalutare l'avversario. La squadra di Incocciati, dal suo canto, deve riscattare la pessima prova di Ischia ed è ancora alla ricerca del primo acuto in questo campionato. Difficile possa arrivare proprio questo pomeriggio, ma nel calcio non si sa mai.
Casertana-Matera (Stadio "Pinto", ore 18)
Conferme o riscatto? Il tema che fa da sfondo a Casertana-Matera non è di quelli banali. I rossoblu di Romaniello hanno messo in carniere sette punti nelle prime tre apparizioni conquistando la vetta della graduatoria insieme alla Paganese. Diverso il discorso del Matera, che dopo la vittoria all'esordio sull'Akragas ha inanellato due sconfitte consecutive restando nei bassifondi. Due dubbi di formazione per i campani: Idda potrebbe non farcela e lasciare il posto in difesa a D'Alterio. Da valutare le condizioni di Mancosu che in settimana ha accusato qualche problema. Il sardo aveva saltato anche la sfida di Lecce e difficilmente sarà in campo oggi al Pinto. Al suo posto nel 3-5-2 di Romaniello pronto il classe '94 Simone De Marco che con i salentini ha ben figurato all'esordio da titolare.
Foggia-Melfi ( Stadio "Zaccheria", ore 20.30)
Siamo appena alla quarta giornata ma per il Foggia di De Zerbi l'atmosfera è quella del dentro o fuori. Allo Zaccheria contro il Melfi la vittoria è d'obbligo per risalire la china e ridare entusiasmo all'ambiente. Nella giornata di ieri sono arrivate conferme sull'infortunio di Quinto, operatosi al crociato e che sarà assente per un tempo stimato tra i 4 e i 6 mesi. In settimana i satanelli sono stati in ritiro a Sturno per riordinare le idee. Coletti potrebbe essere avanzato a centrocampo, nel suo ruolo naturale. Davanti Viola parte favorito su Sainz Maza. Occhio al Melfi, squadra che quando vuole sa stupire: citofonare alla Juve Stabia per avere conferme sull'argomento.
Juve Stabia - Paganese (Stadio Menti, ore 20-30)
A prima vista si potrebbe pensare che qualcosa non quadri nella classifica, ma invece la realtà dei fatti parla chiaro: Paganese 7 punti, Juve Stabia 3. Tutto capovolto, tutto terribilmente anomalo per chi alla vigilia aveva previsto un avvio burrascoso per gli azzurrostellati. Al Menti andrà in scena un derby particolare ma anche per questo tutto da vivere. La concomitanza con Napoli-Juventus non favorirà un notevole seguito, ma l'attenzione resta altissima per un match che potrà dire tanto sugli equilibri del girone. La Juve Stabia al terzo turno dopo due sconfitte ha trovato una vittoria fondamentale al Ceravolo di Catanzaro, la Paganese ha nuove certezze e un'autostima sempre più forte. E anche in questo caso vanno prese per buone le parole dell'allenatore leccese Asta. Perchè in fondo "un derby è sempre un derby", no?
Francesco Carluccio