Sabato anomalo. Sabato di vigilia di campionato. Domani (calcio di inizio alle 17.30), al San Nicola, è in programma Bari-Avellino. Queste le parole del tecnico dei biancoverdi, Attilio Tesser nella consueta conferenza stampa pre-gara.
Senza paura - "E' una partita sentita? Non mi interessa. Giochiamola e basta. Dobbiamo fare bene e portare a casa i tre punti contro chiunque. Andiamo a Bari consapevoli di giocare una partita importante. Abbiamo bisogno di tre punti e quelli lasciati indietro fanno male. Come quelli persi martedì dopo una prova considerevole. Il Bari è stato costruito per essere un’alternativa reale al Cagliari e per questo ha l’esigenza di far bene. Loro hanno esigenze, noi di piu. Dobbiamo pensare a fare la nostra partita con convinzione, con cattiveria maggiore, perché di fronte avremo una buona squadra. Non è la forza del Bari che deve farci diventare rinunciatari".
Attaccanti, tocca a voi - "In tutte le partite che abbiamo giocato, tranne che col Modena, ci è mancato il cinismo sottoporta. Dovremo essere bravi a crearci le giuste occasioni e ad essere più cattivi. Ci è mancata la qualità, ma a volte è stato bravo anche il portiere avversario. Il Bari da quello che ho visto è una squadra forte che sa agire di rimessa, ma chiaramente se gli concedi troppo campo ha qualità tecniche importanti. Dovremo essere bravi a coprire il campo senza essere passivi. Commetteremmo un grave errore. Dobbiamo proporci senza paura, senza concedere loro l’iniziativa".
L'Avellino di domani - "Ci saranno un paio di cambi, uno forzato. Ho un paio di dubbi che scioglierò domani: uno in difesa e uno a centrocampo. Jidayi è affaticato per la prova di martedì e Visconti potrebbe rifiatare. Per il resto, Zito ha giocato settanta ottimi minuti e giocherà a Bari. E’ un calciatore di carattere e di temperamento".
Su Schiavon - "Quella di Schiavon non so se è stata una telenovela o meno. Ha giocato titolare nella prima parte. E’ una situazione che si è sviluppata coi giorni. Ha deciso la società".
Questione di fiducia - "La fiducia è importante. Tutti devono sentirsi la fiducia addosso. Se giocano ad Avellino è perché la società ha fiducia in loro. E ce l’ha anche chi non gioca. Siamo consapevoli che servono tutti. Chi indossa questa maglia sa che deve sentirsela ogni giorno addosso. In campo poi non ci possono andare più di undici calciatori. La fiducia deve essere totale, ambientale e contano più della fiducia per i singoli. E’ normale che i tifosi si aspettavano qualcosa in più da noi, ma questa è una squadra rinnovata. Io non accamperò mai scuse, posso solo dire che quando i miei calciatori danno l’anima in campo, che si vinca o che si perda, io sono soddisfatto di loro".
Credo in Tavano - "Tavano sta bene e giocherà. L’avevo tenuto a riposo a Cagliari e l’avrei fatto giocare nella ripresa se non avessi dovuto forzare due cambi. E’ un calciatore importante e va sfruttato per le sue qualità. E’ un calciatore tecnico che deve giocare negli ultimi trenta metri. Dobbiamo essere bravi a fornirgli palloni giocabili".
Gli infortunati - "Rea a un’infiammazione e credo che per mercoledì sarà a disposizione. D’Angelo sta smaltendo la botta alla coscia e la settimana prossima si aggregherà al gruppo. Spero lo stesso per Gavazzi che a Terni non ha mai sofferto infortuni muscolari. Si è fatto male in un punto delicato e non voglio forzarlo. L’ecografia non ha evidenziato grandi cose. Spero di averlo a disposizione la prossima settimana".
Dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca