Volevano irrompere nella casa del Grande Fratello durante la diretta ma la polizia ha sventato il blitz di militanti di destra. Erano in trenta, armati di fumogeni, volantini, striscioni e un manifesto contro la teoria gender.
Si erano dati appuntamento nei giardini intorno alla casa galleggiante, sul Tevere nei pressi di ponte Regina Margherita, intenzionati a mettere in atto un’iniziativa di protesta durante la diretta. Ma sono stati fermati dai poliziotti.
I ragazzi volevano inscenare una contestazione con fumogeni, volantini e striscioni su cui era scritto “La casa è una cosa seria, boicotta il Grande Fratello”. Tra i materiali sequestrati anche un manifesto contro la teoria gender che contesta la presenza di un trans tra i concorrenti del GF.
Nel gruppo di attivisti destrorsi c’erano anche dei minorenni. Volantini omofobi, fumogeni, uno striscione che recitava: «La casa è una cosa seria, boicotta il Grande Fratello» oltre a un manifesto contro la teoria gender e la presenza di Rebecca nel programma.
Redazione