Salerno

Salerno non è un'isola felice, ma la situazione è sicuramente migliore rispetto ad altre realtà campane.

A dirlo è stato Corrado Lembo, Procuratore capo della Repubblica di Salerno, intervenuto presso il Museo Archeologico provinciale, per la presentazione del volume “Stato e criminalità. Un rapporto non sempre dicotomico” edito da “Società Libera” e che raccoglie i saggi di diversi addetti ai lavori sulla questione.

“A Salerno la contaminazione tra diverse organizzazioni criminali c'è. Il male si propaga, il bene invece lo fa difficilmente”, ha spiegato Lembo.

“Rispetto ad altre territoriali non può definirsi una zona calda. Al Nord i Comuni sciolti per mafia sono molti di più di quelli del Sud. Salerno è una realtà diversa anche per tradizione. In provincia, invece, l'Agro nocerino sarnese resta la culla della camorra. In quei posti c'è una forza diversa. Non è più stanziale, ma è liquida. Si muove”.

Un incontro che è servito a Lembo anche per fare un primo bilancio della sua esperienza salernitana alla guida della Procura: “La mia qui è senz'altro positiva. Abbiamo fatto tante operazioni, anche con una consapevolezza diversa”.

Poi si sofferma a parlare anche dei recenti blitz, come quello dell'ospedale di Salerno: “L'operazione del Ruggi fa parte del ripristino della legalità, che non è solo lotta alla mafia ma a tutti quelli che non rispettano la legge”.

 

Redazione Sa