Benevento

L’avvocato Maglione da quest’anno è il plenipotenziario del Melfi, gli hanno dato persino la carica di presidente. Col Melfi il Benevento giocherà sabato prossimo alle 20,30 al Valerio, per cui non c’è nulla di sorprendente vedere in tribuna proprio l’ex direttore sportivo giallorosso. Maglione aveva visionato la squadra di Auteri anche mercoledì in occasione del recupero col Messina, ma non deve aver avuto troppa soddisfazione, per cui ha bissato la visita, questa volta al Degli Ulivi di Andria. Maglione, si sa, conosce tutti. E non sorprende neanche che arrivi in tribuna dal campo di gioco camminando a braccetto col presidente dell’Andria, Montemurro. Piuttosto sorprende e fa sorridere invece che debba uscire scortato perché alcuni tifosi lo riconoscano e lo avvicinino al Benevento. Si sa, un tifoso arrabbiato è anche molto annebbiato, ma accomunare ancora il direttore sportivo melfitano alla dirigenza storica giallorossa fa credere di aver chiuso da tempo i confini col mondo dell’informazione. Rimane il fatto che il povero Maglione ha dovuto lasciare il “Degli Ulivi” velocemente, passando sotto quelle autentiche Forche Caudine che sono l’ingresso in campo dalla tribuna centrale, unico ingresso per chi vuole raggiungere la sala stampa e gli spogliatoi. Maglione, in realtà, è stato preso di mira non solo per i suoi trascorsi beneventani, ma anche per quelli nocerini. Gli andriesi hanno memoria lunga e non hanno mai dimenticato un episodio accaduto ben 18 anni fa. In un’infuocata Andria-Nocerina del campionato 96/97, quello storico per i pugliesi che ottennero la promozione in B, furono costretti ad una sconfitta a tavolino proprio contro la Nocerina il 19 gennaio 97, perché prima della partita vennero colpiti i giocatori molossi Criscuolo e Di Rocco, con quest’ultimo che poi non prese neanche parte alla gara. L’Andria, che fu punita con la sconfitta per 2-0 (aveva vinto sul campo per 1-0) e quattro giornate di squalifica accusò proprio Maglione di aver architettato tutto. Al di là degli scambi di competenze attuali, quella non gliela hanno mai perdonata.

f.s.

Nella foto di Mario Taddeo, l'avvocato Maglione insieme al presidente dell'Andria, Montemurro prima della gara tra Fidelis e Benevento