Dietro la vicenda dei presunti fannulloni al Ruggi (da domani cominceranno gli interrogatori dal giudice accompagnati dai rispettivi avvocati, tra cui Ivan Nigro e Michele Sarno) ci sono diverse posizioni che saranno chiarite al Tribunale del Riesame se il gup Sergio De Luca dovesse rigettare la richiesta di revoca della misura interdittiva per i dieci lavoratori che marcavano il cartellino delle presenze al Ruggi e poi andavano al mare, a giocare a carte oppure in spiaggia. Posizioni diverse, così come sono diversi i capi di imputazione. Solo in quattro casi c’è l’ipotesi del reato di truffa. Per altri, invece, resta la violazione del decreto Brunetta.
La truffa viene contestata proprio a un’operatrice sanitaria che dopo aver marcato il cartellino delle presenze è andata via dal posto di lavoro per sbrigare vicende personali, facendosi timbrare il badge da un collega connivente riuscendo anche a trarre profitto da quell’assenza perchè sarebbe stata pagata con gli straordinari. Condotta contestata per ben cinque volte dal sostituto procuratore Francesco Rotondo. Si parla della donna che è stata scoperta al mare sulla spiaggia di Vietri insieme al compagno.
Redazione Sa