Avellino

È stato uno dei protagonisti delle buone prove della Scandone offerte nella scorsa settimana prima al "Vito Lepore" e poi al Krombacher Challenge. La nuova stagione sta per partire e per Riccardo Cervi potrebbe essere quella dell'esplosione. Questo almeno è l'augurio della Sidigas e dello stesso emiliano, che è ottimista in vista dell'esordio in campionato contro Pesaro. 

«Sto bene» esordisce l'ex Reggio Emilila «Ho sensazioni positive, il torneo in Germania è stata una tappa importante per noi. Abbiamo espresso un gioco migliore, mostrando una maggiore intesa e una buona intensità. Dobbiamo sistemare l'approccio alle partite, perché abbiamo mostrato delle difficoltà, esprimendo un basket peggiore rispetto a quanto poi fatto nel resto della partita».

La condizione non è ancora al massimo, come normale che sia, ma il gruppo potrà ridurre le difficoltà nell'affrontare una squadra atleticamente fresca come può essere Pesaro: «È sempre difficile esprimersi in percentuali, ma credo che in questo momento siamo ad un 75%. Ho trovato qui tutti ragazzi fantastici, aperti, con i quali ci si confronta sia dentro che fuori dal campo, per comprendere come crescere. E questo non vale soltanto per i miei compagni di reparto, ma per tutta la squadra. Anche con Blums, c'è stato subito un impatto positivo».

Di certo, le caratteristiche di questa Scandone, che può contare a roster tanti bravi tiratori, potrebbero lasciare molto spazio nel pitturato a Cervi, che avrà un ruolo importante nelle rotazioni della squadra: «Sento che c'è fiducia nei miei confronti. Siamo una squadra in cui tutti cercano di passarsi la palla e so di dover essere sempre pronto a dare il mio contributo. Sono soddisfatto e stimolato dalle responsabilità. Se troviamo il feeling giusto, abbiamo tutte le carte in regola per guadagnarci un posto nei playoff». Un ultimo pensiero il centro italiano lo riserva alla sua ex squadra, Reggio Emilia, che si è aggiudicata la Supercoppa 2015: «Sono contento per loro. Conosco tanti dei ragazzi che sono nel roster e ho sentito qualcuno di loro per fargli i complimenti».

Alessio Bonazzi