Benevento

Una beffa nella beffa. Ghigo Gori aveva fatto bene i conti: rientro in campo il 4 ottobre, giusto in tempo per il quinto turno di campionato contro il Melfi. Peccato che il destino e la Lega (stavolta inconsapevolmente) si siano messi di traverso. L'anticipo al sabato sera della sfida con i lucani ha penalizzato il portiere sannita che dovrà soffrire ancora una volta dagli spalti. "Un vero peccato, stavo contando i giorni che mi separavano dalla scadenza di questa squalifica, ma l'anticipo al sabato sera proprio non ci voleva. Mi manca tantissimo vivere il prepartita con i miei compagni, vorrei dare un contributo alla causa essendo partecipe a tutti gli effetti". Una frase, quest'ultima, che non va equivocata. "Il ruolo del portiere è molto particolare, ma io il posto devo guadagnarmelo. Non mi sento il primo portiere di questa squadra ma mi sento uno dei tre portieri del Benevento insieme a due compagni di squadra molto valorosi. Chi mi conosce sa che a me non piace avere la pappa pronta, ci mancherebbe. Le scelte le fa il mister, io sto lavorando sodo per farmi trovare pronto ma quello che più mi interessa è che questa squalifica mi lasci finalmente in pace". La chiusura è sul momento della squadra. "Ad Andria abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale, per giunta all'ultimo minuto. In questo campionato possiamo dire la nostra ma dobbiamo mantenere grande umiltà. Senza di quella non si va da nessuna parte". Parola di Ghigo. 

Francesco Carluccio