Una nuova riunione per parlare degli sfratti con i sindacati. Si terrà questa mattina a palazzo di città alle ore 8,30 il vertice tra amministrazione e referenti delle sigle sindacali per parlare degli sgomberi pronti a ripartire. Sei le ordinanze pronte per essere eseguite. Le zone spaziano da Valle a San Tommaso. Obiettivo liberare gli alloggi illecitamente occupati, partendo dai casi più gravi e in cui non si rischi di creare un'altra emergenza nell'emergenza per eventuali presenze di persone diversamente abili piuttosto che bambini. I sindacati vogliono avere l'ultima parola sul piano di intervento. Amodeo (Assocasa) non le manda certo a dire precisando come il nodo vero della questione se da un lato è l'obiettivo necessario di eliminare ogni forma di illecito e abusivismo, dall'altro è il diritto alla casa, per tutti. Un obiettivo che passa obbligatoriamente attraverso lo sblocco definitivo degli otto cantieri di edilizia residenziale pubblica fermi al palo. Da anni. Dal canto suo il comandante dei vigili urbani, Michele Arvonio, annuncia pugno duro. 

«Libereremo le case dagli abusivi e partiremo da quelle extra bando che sarebbero dovute servire alle emergenze e invece continuano ad essere occupate dagli abusivi».

Circa 80 i nuclei familiari nel mirino, ma si punta a far scorrere la graduatoria per consentire, a chi aspetta ormai da anni una casa, di ottenerla. Nel rispetto della legge. Intanto il coro è unanime dei sindacati che invocano modi e tempi certi perché tutti abbiano una casa. «Le assegnazioni devono essere immediate - spiega Fiorentino Lieto della Cgil -. Solo così si possono evitare nuove occupazioni che, puntualmente, sembrano arrivare con un tempismo certo». 

Intanto il primo cittadino conferma che la guida dell'assessorato alloggi resterà in capo a lui. 
In merito allo sblocco della graduatoria, Lieto spiega che «il bando del 2011, che era integrativo rispetto alla graduatoria risalente al 2006, porta a 588 gli aventi diritto in attesa di una casa. Alcuni però sono già occupanti e senza l'aggiornamento della graduatoria il quadro non corrisponde alla realtà. E’ un lavoro che dovrebbe fare l’ufficio, ma abbiamo anche chiesto al segretario di procedere a un’assegnazione immediata per evitare nuove occupazioni».

Siep