Avellino

Il direttore generale dell'Avellino, Massimiliano Taccone ha spiegato i motivi dell'addio di Schiavon e confermato Attilio Tesser sulla panchina biancoverde.

Su Schiavon - "Nessuna telenovela. Schiavon ha vissuto dei momenti altalenanti. Rastelli ci disse che Schiavon era in uscita. Andato via Rastelli, abbiamo detto al calciatore che sarebbe restato. Ha giocato in Tim Cup, non giocando benissimo, perché soffre i primi mesi dopo il ritiro. Prima della partita di Cagliari il procuratore ci ha chiamato dicendoci che aveva ricevuto delle offerte. Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso di lasciarlo andare via. Shiavon ha scelto Ferrara. Una scelta di vita, perché si è avvicinato a casa.

Imponiamo il nostro gioco - "C’è molto più equilibrio quest’anno. Non ci sono squadre che mi hanno impressionato sul piano del gioco, ma le individualità nel calcio vengono fuori e le prime quattro squadre in classifica sono spinte dalle individualità. Siamo una delle squadre che, a parte Modena, che impone il suo gioco. Ovviamente mantenere gli stessi ritmi per novanta minuti è impossibile. Nessuna squadra ci ha messo sotto, concediamo piu degli anni scorsi, ma creiamo molto di piu. Dobbiamo evitare di commettere errori sciocchi ed essere più cinici".

Su Tesser - "Con Tesser vogliamo iniziare un progetto ed è normale che ripartire da zero non è affatto semplice, soprattutto in un campionato livellato come questo. Mandar via Tesser sarebbe una follia, perché manderemmo all’aria tutte le scelte e il lavoro svolto dal ritiro. Io sono il primo responsabile quando i risultati non arrivano e preferisco essere messo io sotto accusa anziché tecnico e calciatori".

 

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Dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca