Ormai si attende solo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, poi la legge Madia sulla riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni comincerà a produrre i suoi effetti. Si partirà con il conto alla rovescia per attuare la mobilità dei dipendenti in «soprannumero» negli enti di area vasta, 10 giorni dopo per il personale in comando o in distacco.
Verosimilmente entro fine ottobre, dunque, Province e Città dovranno inserire nel portale nazionale della mobilità gli elenchi degli esuberi, e nei 30 giorni successivi Regioni, enti locali, sanità e Pubbliche amministrazioni statali dovranno pubblicare i posti disponibili nei loro organici per l'assorbimento degli ex provinciali.
Entro fine dicembre, poi, i diretti interessati dovranno esprimere la propria preferenza sulla ricollocazione. L’iter con l’assegnazione si chiuderà il 31 marzo, mentre un mese più tardi dovranno entrare in servizio. Ma sulla procedura si annunciano ricorsi se gli impiegati che cambieranno ente troveranno meno soldi in busta paga. A seguire da vicina le evoluzioni della vicenda i sindacati che tutelano gli interessi degli impiegati degli enti provinciali di Avellino e Benevento, tra le sedi italiane molto ridimensionate.
Alca