Clima infuocato in Tribunale per il processo sulla costruzione del Crescent in cui sono imputati l’ex sindaco e ora Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, la Giunta, tecnici e imprenditori. Punta l’indice contro la mezzaluna l’architetto Alberto Cuomo, autore di numerosi esposti contro la costruzione delle opere a Santa Teresa.
«E’ un progetto perverso in quanto rompe con la storia della città: da un lato il centro storico e dall’altra l’architettura moderna». Le dichiarazioni complessive di Cuomo hanno surriscaldato gli animi delle difese che hanno contestato al professionista esposti e denunce da lui presentate a partire dal 2007. «Una persona che dice di non avere contezza sulle carte non può sapere cifre esatte anche millimetriche sulla volumetria e il peso delle opere».
Gennaro Miccio, soprintendente spesso finito nell’occhio del ciclone ha iniziato a occuparsi del Crescent a luglio del 2009, «qualche giorno più tardi arrivò sulla mia scrivania un progetto esecutivo spedito all’Ente dal Comune di Salerno. Il carteggio mancava dell’autorizzazione paesaggistica che serve per tutti i progetti (da esecutivo e definitivo) e mostrai delle perplessità. Scrissi al dirigente comunale ma la risposta fu che le mie richieste erano superflue in quanto dovevo attenermi al progetto definitivo come poi affermò anche Zampino (anche lui imputato, ndr)».
Redazione Sa