Il Tribunale di Salerno ha accolto l’istanza di una donna, madre di figlie minorenni, malata gravemente, che da mesi non percepiva versamenti da parte dell’ex marito, obbligato dal giudice a corrispondere un assegno con cadenza mensile.
Il giudice in questione ha disposto che quel mantenimento venga corrisposto con accesso diretto alle informazioni presenti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e non solo. La decisione è arrivata in accoglimento di specifica istanza presentata dalla difesa della signora, rappresentata dall’avvocato Fabio Moliterno, del foro di Salerno. Il provvedimento adottato costituisce fatto importante perchè costituirà un precedente rispetto ai casi analoghi di insolvenza coniugale.
Di fatto la donna in virtù di questo provvedimento ottenuto dopo una dura controversia legale portata avanti in sede civile, potrà richiedere agli enti gestori delle banche dati , ad esempio Banca d’Italia, Pubblico Registro Automobilistico, Agenzia delle Entrate, Poste Italiane, ogni informazione utile riguardante l’ex marito, per arrivare all’individuazione dei beni di proprietà dell’ex marito e procedere ad un’esecuzione forzata “mirata”, rispetto alle somme non versate nonostante la decisione adottata in sede di divorzio o separazione.
Contrariamente alla giurisprudenza precedentemente formatasi in altri Tribunali italiani, costituita da una concorde e fitta casistica, il Giudice delegato dal Presidente del Tribunale di Salerno ha ritenuto, in questo caso specifico, di far prevalere il diritto del creditore a recuperare tali informazioni, ritenute più prevalenti rispetto al presunto diritto alla privacy del debitore. La necessità e le condizioni economiche e familiari della donna, madre di figlie piccole e affetta da una seria patologia.
Redazione Sa