Chi ben comincia è a metà dell'opera, si usa dire. Senza sbilanciarsi troppo sul futuro, il successo piazzato ieri sera dalla Scandone alla prima di campionato, contro Pesaro, di sicuro è una iniezione di fiducia non indifferente per l'ambiente e per la squadra stessa. Al di fuori del calo, forse anche di concentrazione oltre che di gambe, arrivato negli ultimi minuti, il 77-73 finale non restituisce a pieno quella che è stata la prestazione biancoverde, così come dichiarato anche da coach Sacripanti nel dopo partita. Un coach Sacripanti che può essere contento per quanto fatto vedere dai suoi, per aver ricevuto dal campo conferme sul lavoro svolto nel mese di preparazione e per aver rotto il ghiaccio nel modo giusto.
Il successo contro la Consultinvest non era scontato, viste le due settimane in meno passate in palestra e la striscia di una vittoria e quattordici sconfitte messa a segno dalla Scandone nei quindici precedenti esordi in campionato. Una Sidigas guidata dalla coppia sotto canestro formata da Leunen e Cervi, presentissimo su entrambi i lati del campo, e dal talento misto all'esperienza di Acker e Blums, che nel secondo tempo hanno propiziato quelli che si sono poi rivelati come gli allunghi decisivi. Avellino ha piazzato i primi due punti del proprio campionato, iniziando la sua sedicesima stagione consecutiva in massima serie con una vittoria.
Ma quello che fa ben sperare sono i margini di miglioramento. I meccanismi offensivi e difensivi non sono ancora fluidi, così come la comunicazione tra i vari elementi del roster. Soprattutto sul pick 'n' roll pesarese, i biancoverdi hanno evidenziato un po' di difficoltà, con qualche aiuto in ritardo dal lato debole e degli "show" a volte troppo aggressivi. Elementi che il lavoro in palestra, che riprenderà domani in vista della trasferta di domenica, la prima della stagione, a Reggio Emilia, e il tempo metteranno a posto.
La consapevolezza di aver creato una base solida sulla quale costruire il resto è però forte. Così come quella di aver riavvicinato i tifosi alla Scandone con il giusto atteggiamento e con la voglia di lanciarsi su ogni pallone. È davvero troppo presto, ovviamente, per trarre delle conclusioni definitive, ma almeno dal punto di vista della classifica e sotto l'aspetto delle sensazioni, la Sidigas di coach Sacripanti ha dimostrato di essere sulla strada giusta per disputare un buon campionato.
Alessio Bonazzi