Salerno

Erano state arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti all’interno delle rispettive abitazioni e spedite ai domiciliari.

Ma con quella restrizione si correva il rischio della reiterazione del reato, per cui il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, Pietro Indinnimeo, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Elvira Cantarella ha disposto il carcere per la 60enne Giovanna Merano e la 62enne Patrizia Sobetta, entrambe originarie del Napoletano ma da anni residenti a Salerno.

Le due hanno ammesso le proprie responsabilità non negando nulla delle contestazioni, aggiungendo di aver “piazzato” droga perché senza un lavoro. In loro possesso gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato anche 5mila e 500 euro in contanti, frutto della vendita dello stupefacente.

Nel corso del blitz nel rione Marchiafava i poliziotti salernitani avevano anche scoperto quattro telecamere e un monitor, attrezzature che permettevano alle due spacciatrici di credere a una roccaforte inespugnabile.

 

Redazione Sa