Benevento

Vincenzo Melillo, il portiere beneventano in forza alla Pro Patria, tirato in ballo lo scorso maggio nello scandalo del calcio scommesse “Dirty soccer”, ha inviato un suo scritto nel quale urla la sua innocenza e racconta la vicenda che lo ha visto coinvolto. Eccone un breve stralcio. “Mi sono trovato coinvolto, mio malgrado, nella vicenda del calcio scommesse denominata “dirty soccer” che come un uragano ha investito squadre, calciatori, dirigenti e addetti ai lavori. Sto cercando di venirne fuori con l’aiuto della mia famiglia soprattutto, dei miei amici, dei miei legali che stanno facendo di tutto per essermi vicino e darmi una mano a uscire fuori da un brutto incubo. (…) Mai avrei immaginato di essere sottoposto a misure cautelari, dal momento che mi sono sempre comportato da professionista esemplare risultando in particolare nella stagione sportiva appena trascorsa il calciatore più votato dalla tifoseria secondo una particolare classifica da loro stessi stilata. (…) Vorrei che nulla fosse successo, soprattutto perché non c’entro niente con questa brutta storia. (…) Vorrei ritornare a giocare, considerato che al momento non è arrivato nessun deferimento da parte della procura federale. Una prima battaglia è stata già vinta innanzi il Collegio Arbitrale Lega Pro di Firenze e questo mi sembra già un buon segnale”. 

 

Per l'approfondimento scarica gratuitamente da App Store e Google Play la nuova app di Ottopagine: Campania Calcio.