Benevento

Lo Stir di Casalduni chiede aiuto, perché in bilico. I lavoratori della Samte, la società che opera all'interno dello stabilimento dove vengono stoccati i rifiuti poi trasformati in ecoballe, si sono incontrati per chiedere di parlare con il presidente della Provincia, Claudio Ricci. Sostenuti dai sindacati si sono riuniti in aula consiliare per chiedere in primis i mancati stipendi e le sorti dello stabilimento. Giannaserena Franzè, segretario provinciale Cgil funzione pubblica, durante l’incontro ha esposto i punti critici della situazione attuale che vivono i lavoratori e non solo: divisione del destino dell’impianto, visto che Vincenzo De Luca ha dichiarato l’utilità di simili strutture per l'utilizzo di compost regionale. Una riconversione dell’impianto dunque, l’impiego proficuo di circa un milione di euro per il progetto presentato. Questi i punti al centro del confronto.

E’ intervenuto anche Michele Caso (Uil), che ha sottolienato la necessità di un impianto strategico da poter ottenere grazie allo smaltimento dei rifiuti. “Noi plaudiamo al progetto presentato e la delibera dell’incremento dei costi - ha detto - . Ma abbiamo quattro discariche e tre siti di stoccaggio. La Provincia deve pagare”.  Claudio Ricci, presidente della Rocca, ha successivamente chiarito: “Cercherò di mettere in atto azioni che possano salvaguardare lo STIR” spiegando, poi, che lo stesso De Luca sta predisponendo un cambio di legge in merito. “Penso di avere gli strumenti per quel che riguarda lo STIR” ha affermato Ricci, che sulla questione stipendi, invece, ha detto: “Questa mattina non sono in condizione di pronunciarmi. Non posso fare promesse” per poi aggiungere che domattina sarà a Salerno per il riordino della Provincia. “La legge regionale di riordino degli Enti deve essere fatta - ha concluso - . Attualmente ci sono le risorse per il 2016 ma non per l'anno in corso. Per lo Sitr serve sinergia istituzionale. Le condizioni ci sono. Questa è la mia strategia”. 

Annalisa Ucci