Salerno

Scavalcate nelle liste d’attesa prima di un intervento chirurgico a Ortopedia e Traumatologia del Ruggi: scatta la denuncia.

Il caso è scoppiato lunedì quando due pazienti, E. A. e Y.P., che dovevano subire interventi all’avambraccio e al malleolo peronale, sarebbero state “scavalcate” da una donna che non era inclusa nelle sei operazioni previste. Hanno protestato affermando che il loro intervento era molto più urgente e che chi le aveva scavalcate in quanto «sponsorizzata dal personale medico della struttura».

Ieri mattina, poi, i familiari delle pazienti hanno ulteriormente protestato anche perchè lunedì le operazioni chirurgiche a cui dovevano sottoporsi le due donne erano state «rinviate» senza che si sapesse la data. Una però sarebbe stata effettuata ieri mattina, solo dopo il polverone sollevato e la minaccia di rivolgersi alle autorità preposte, l’altra degente invece sarebbe ancora in attesa (quella che doveva subire l’intervento al malleolo peronale) di una chiamata che a questo punto dovrebbe arrivare per la giornata di oggi.

«Non abbiamo santi in paradiso- hanno detto i familiari mentre protestavano nell'ospedale- e per questo subiamo questo trattamento. Strano che non s’intervenga, anche perchè proprio al Ruggi c’è un’inchiesta della procura sulle liste d’attesa e perchè lo stesso nosocomio in questi giorni è stato travolto dal caso assenteismo: bisogna essere trasparenti ma ci sembra che ci sia sempre del torbido in alcune situazioni».

Infatti, all’interno del nosocomio c’è ancora l’eco del blitz della Guardia di Finanza, dove furono scoperti 10 presunti assenteisti, tra cui Carmine De Chiaro, segretario del Sapmi. «Non conosco la vicenda di Ortopedia ma devo asserire che- ammesso sia vero- queste sono cose da me sempre denunciate. Come ad esempio la vicenda degli invalidi, delle attività libere professionali con medici che lasciano il Ruggi per andare altrove, e degli incarichi di dirigenti che tali non sono ma vengono egualmente pagati per quel ruolo. Al netto del mio caso, sul quale mi affido alla magistratura, ho fatto un esposto a Raffaele Cantone su quanto sta accadendo all’interno del nosocomio di via San Leonardo».

 

Redazione Sa