Nel Benevento ha lasciato un segno indelebile quasi una ventina di anni fa: 10 gol nella stagione regolare, due nei play off. Un campionato bello, un finale amaro. Francesco Passatore non ha mai dimenticato quell’esperienza in giallorosso e per lui che ha appena lasciato la panchina del Monopoli quella di domenica sarebbe potuta essere l’amarcord più classico. E’ ancora amareggiato per quella panchina evaporata quasi senza un perché: “Abbiamo vinto la Coppa Italia e grazie a questo la società ha potuto essere ripescata in Lega Pro. Credo di aver fatto molto: in maniera intelligente abbiamo perseguito l’unico obiettivo possibile per aspirare alla categoria superiore. Mi chiedo come possa finire per un allenatore se non dovessero arrivare i risultati”. Ha le idee chiare su sanniti e pugliesi. “Il Monopoli ha un tour de force incredibile. Ho visto la partita con l’Akragas: i siciliani hanno dominato per 60 minuti, hanno segnato due gol ma anche sprecato e speso tanto. Così quando il Monopoli ha realizzato il suo gol ha avuto una reazione emotiva che lo ha spinto in avanti, mentre l’Akragas è entrato in paura. Una cosa è certa: tre partite in una settimana sono davvero pesanti”. Il Benevento lo ha visto ad Andria: “Lotterà per le prime posizioni ed ha un tecnico bravo. Io credo nel lavoro, nella mentalità, nell’empatia che si crea col gruppo. La squadra giallorossa mi ha destato un’ottima impressione, al di là della sconfitta di Melfi che è stata decisa da un episodio”.
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