Servirà un nuovo processo d'appello. Per rideterminare, riducendole alla luce delle novità legislative sulla modica quantità, le pene inflitte nel giugno 2011 (da 1 anno e 8 mesi a 6 anni e 3 mesi) e poi confermate, tranne in qualche caso, in secondo grado.
L'ha stabilito la Cassazione, che ha annullato con rinvio dinanzi ad una diversa sezione della Corte di appello di Napoli la sentenza per tredici delle venti persone (tre avevano già patteggiato, quattro erano state assolte) coinvolte nell'operazione antidroga (nome in codice 'Villa comunale') diretta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo e condotta in città dai carabinieri nel maggio del 2009. Per gli imputati, difesi, tra gli altri, dagli avvocati Antonio Leone, Vincenzo Sguera, Pierluigi Pugliese, Ettore Marcarelli e Federico Paolucci, in arrivo, dunque, un nuovo giudizio.
Esp
Leggi l'articolo completo sull'App di Ottopagine