Benevento

Aumento della disoccupazione, emergenza abitativa, distruzione della scuola pubblica, smantellamento di ciò che resta del welfare state, precarietà dilagante e devastazione dei territori sono i tratti caratteristici di quelle politiche neoliberiste che il governo Renzi, in tutta continuità con quelli precedenti, sta portando avanti a tambur battente. Jobs Act, Sblocca Italia, Buona Scuola, altro non sono che l’istituzionalizzazione e la formalizzazione di una guerra condotta in nome del profitto dalla parte ricca contro la parte povera della società; dispositivi governamentali tesi al restringimento degli spazi di democrazia, allo scaricare i costi della “crisi” sulle classi popolari, all’ acuire il divario tra i pochi che hanno tutto e i tanti che non hanno nulla. Altro non sono che il tentativo di consolidamento di quei rapporti di potere che nel corso degli ultimi decenni hanno prodotto atomizzazione sociale, isolamento e malessere diffuso. Di fronte a questo quadro devastante riteniamo pertanto necessario promuovere la costruzione di una coalizione di solidarietà che potenzi le esperienze di partecipazione attiva che nascono dal basso e sappia immaginare una città differente, una città solidale, a misura dei bisogni reali di chi la abita e la attraversa.
Contro l’omologazione culturale imposta dalla razionalità economica neo-liberista, che ci vuole sottomessi ed obbedienti, è quanto mai necessario opporre la forza del “fare società”: quella società politica che Gramsci contrapponeva alla società civile in quanto fautrice di spinte rivolte a trasformare e migliorare l’esistente.