Avellino

Assolto per non aver commesso il fatto: questo è il verdetto pronunciato dal Tribunale di Avellino, Giudice Monocratico Dott.ssa Pagano, nei confronti di un trentanovenne incensurato, S.G., classe 1986. I fatti risalgono al 1° Maggio 2021 allorquando i Carabinieri della Stazione di Solofra intervenivano in tarda serata  per un sinistro stradale segnalato da alcuni residenti.

In particolare il conducente di una autovettura Lancia Musa, S.G., era uscito fuori strada andando ad impattare contro un muro di cemento.I Carabinieri del Radiomobile, al loro arrivo, si trovavano di fronte ad un uomo in evidente stato di ebbrezza, con ferite lievi, il quale uscito dall'abitacolo si era allontanato di una decina di metri dal proprio veicolo. Sdraiato a dormire sui sedili posteriori, i Militari trovavano il figlio dodicenne dell'uomo, fortunatamente illeso.

Chiamata l'ambulanza, il trentanovenne veniva condotto al Pronto Soccorso ove, una volta giunto, veniva immediatamente sottoposto al tampone covid all'esito del quale risultava positivo. Il trentanovenne, pertanto, veniva immediatamente invitato a rientrare nella propria abitazione per sottoporsi al periodo di quarantena, riuscendo in tal modo ad evitare gli accertamenti ed i controlli finalizzati ad appurare lo stato di ebbrezza.

Difeso dall'Avvocato Rolando Iorio, il trentanovenne si è visto dapprima annullare dal Prefetto di Avellino il decreto con il quale era stata sospesa la patente di guida per 14 mesi, a seguito dell'accoglimento del ricorso presentato dal difensore dinanzi al Giudice di Pace di Montoro; in seguito si è visto assolvere dal ben più grave reato di guida in stato di ebbrezza dal Giudice Monocratico del Tribunale di Avellino. Assoluzione, quindi, con formula piena "per non aver commesso il fatto".  Il Pubblico Ministero aveva invece chiesto la condanna a 6 mesi di carcere congiunta ad una multa di Euro 1.500,00