A seguito di un incontro informale con i sindaci del territorio, emergono forti preoccupazioni in merito al futuro di Irpiniambiente e al processo di acquisizione delle quote da parte dei Comuni. Le informazioni raccolte delineano uno scenario critico, che rischia di compromettere la stabilità dell’azienda e la tutela occupazionale dei suoi dipendenti.
La preoccupazione di Nunzio Marotta, rappresentante sindacale Ugl
I Comuni si tirano indietro
Durante il confronto, è emerso chiaramente che, allo stato attuale, nessun Comune intende acquisire quote di Irpiniambiente. Una posizione che blocca di fatto il percorso verso una gestione in house del servizio. La causa principale di questo stallo non risiede nelle criticità operative, bensì nella mancata risoluzione del credito che Irpiniambiente vanta nei confronti degli stessi Comuni.
Si lavora anche per chi non paga
È inaccettabile che i lavoratori continuino a garantire il servizio anche nei Comuni morosi, mentre l’azienda è costretta a operare in condizioni finanziarie precarie. In altre realtà, dove il servizio è affidato a società private, al primo ritardo di pagamento i lavoratori non vengono retribuiti. Qui, invece, si assiste a un paradosso: chi non adempie ai propri obblighi viene di fatto “premiato”, mentre chi lavora e attende il giusto riconoscimento viene penalizzato.
Il Piano d’Ambito non tutela tutti
Ulteriori preoccupazioni derivano dal Piano d’Ambito approvato dall’ATO, che fissa un limite massimo di 401 unità di personale. Un numero che, se confermato come riferimento per future gare d’appalto, rischia di compromettere la piena garanzia occupazionale per tutti i dipendenti
Alla luce di questo scenario, i lavoratori di Irpiniambiente chiedono con forza:
- Il pagamento immediato dei crediti insoluti da parte dei Comuni
- La garanzia della piena occupazione, al di là dei limiti numerici imposti dal Piano d’Ambito
Il futuro di Irpiniambiente non può essere sacrificato a causa di ritardi amministrativi e gestioni finanziarie inadeguate. I lavoratori meritano rispetto, certezze e un impegno concreto da parte delle istituzioni.
“Non possiamo più accettare che i lavoratori di Irpiniambiente siano trattati come invisibili, mentre garantiscono ogni giorno un servizio essenziale anche per quei Comuni che non pagano. Chiediamo rispetto, trasparenza e soprattutto garanzie occupazionali per tutti. Il tempo delle promesse è finito: servono risposte concrete.”