«Non appena sono venuto a conoscenza, tramite una nota formale pervenuta alla Direzione Generale nei giorni scorsi - unica destinataria della missiva - di presunti comportamenti di vessazione nei confronti di studenti del corso di laurea in Ostetricia, ho immediatamente provveduto a segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria, riconoscendone la potenziale gravità e ritenendo doveroso che ogni eventuale accertamento sia svolto nelle sedi competenti».
Lo dice Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Ruggi d’Aragona, in merito a quanto riportato dagli organi di stampa. L’Azienda Ospedaliera Universitaria sottolinea che situazioni tanto delicate - non appena segnalate - sono, sin dal primo momento, oggetto di attenta valutazione e di approfondimento diretto da parte della Direzione Generale, che agisce sempre con tempestività, responsabilità e nel pieno rispetto delle procedure nonché con la massima riservatezza. Nessuna segnalazione che riguardi il benessere degli studenti, dei professionisti o dell’utenza viene mai sottovalutata, né rimandata: la tutela delle persone resta la priorità assoluta. In questa fase, confidiamo pienamente nel lavoro dell’Autorità inquirente e restiamo a completa disposizione per ogni utile collaborazione, nel rispetto della riservatezza dovuta e delle persone coinvolte.
«Ritengo invece grave e inopportuno - prosegue Verdoliva - il protagonismo con il quale si tenta di strumentalizzare vicende tanto sensibili, diffondendo notizie ai mass media in un momento in cui gli Organi inquirenti - a seguito della mia segnalazione o di altri canali che hanno ritenuto di interessarla - potrebbero essere già a lavoro per valutare o operare nel rispetto del segreto istruttorio. Tale esposizione rischia di compromettere l’efficacia di azioni già eventualmente attivate e di condizionare l’eventuale lavoro dell’Autorità Giudiziaria, alla quale spetta ogni valutazione».