Napoli

I presupposti c'erano tutti: Napoli e Como erano due delle squadre con il maggior possesso palla del campionato italiano, anche se con un diverso blasone, ma pure con una forza economica a tutto vantaggio dei lariani.

Entrambi guidate da ex ottimi calciatori, se non addirittura grandi (più lo spagnolo che l'italiano), ma allenatori molto differenti: uno (Conte) all'apice o quasi della sua carriera e con una mitologia consolidata da poter ancora spendere, l'altro (Fabregas) in piena ascesa e con una fame di vittorie tutta intatta e non difforme da quando era ancora in attività.

Risultato di tanto equilibrio: pari e patta.