Benevento

Quel giorno, il 19 maggio 2024, nella casa circondariale era successo di tutto. Era diventato il teatro di una rivolta per la quale, all'epoca, erano scattati alcuni arresti. Oggi la sentenza del giudice Murgo, che ha decsio due condanne e un'assoluzione, disponendo per un problema di notifiche, lo stralcio di una quarta posizione.

Le condanne hanno riguardato Paolo Ciotti (8 mesi), 44 anni, di Benevento, e Stefano Perone (8 mesi), 23 anni, di Bonea, difesi dagli avvocati Gerardo Giorgione e Mario Cecere, mentre è stato assolto Adnane El Joudi (avvocato Antonio Leone=), 38 anni, di San Salvatore Telesino. Tutti erano accusati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, Perone anche di lesioni a due agenti, giudicato guaribile in 5 giorni, e detenzione di una spranga, El Joudi di aver cercato di far scoppiare un fornellino sul quale aveva poggiato una bomboletta di gas.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto era iniziato quando un 31enne di Brusciano -per lui è arrivato lo stralcio- dopo aver rivolto espressioni offensive nei confronti del medico ce si occupava delle visite interne, avrebbe aizzato gli altri detenuti mentre tornava nella sua sezione. Ciotti avrebbe chiesto di essere visitato e, una volta otenuta l'apertura del cancello, ne avrebbe impedito la richiusura, favorendo in questo modo la fuorisucita di altri ospiti della struttura. Tutti, con la minaccia di bastoni di legno e ferro, avrebbero impedito a due operatori della penitenziaria di chiudere il cancello, e l'arrivo dei loro colleghi.