È stata aperta un'inchiesta sulla tragica morte di Federica, la 12 enne di Marcianise la cui vita si è prematuramente spezzata intorno alle 10 di questa mattina nella scuola media Aniello Calcara di via Novelli. La 12enne avrebbe lasciato un bigliettino sul banco con su scritto «Mi dispiace», per poi chiedere il permesso di uscire dall'aula per andare in bagno. Avrebbe invece raggiunto le scale d'emergenza, all'interno del cortile dell'Istituto, per poi precipitare dal secondo piano - da un'altezza di circa 10 metri. I soccorritori del 118, arrivati in pochi minuti, hanno fatto tutto il possibile, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare.
La scuola si è chiusa in un doloroso mutismo, si è fermato tutto: lezioni sospese, porte chiuse, silenzio tra i corridoi e volti increduli e sgomenti.
L'ipotesi più probabile al momento è quella del gesto volontario. Ma carabinieri e polizia stanno ascoltando i testimoni, compagni di classe, amici, insegnanti, per ricostruire la dinamica di una tragedia assurda che ha profondamente colpito tutta la comunità di Marcianise.
Gli inquirenti scavano nella vita della 12enne per capire se dietro a questo gesto sconvolgente ci siano mai stati segnali evidenti, o un momento di profonda sofferenza passato inosservato. Nelle ultime ore prende corpo anche l'ipotesi che Federica sia stata vittima di bullismo.
Il sindaco Antonio Trobetta che conosce bene la famiglia della 12enne parla di “Tragedia totale”.
“È un incubo quello che è accaduto stamattina perché totalmente inattesa e ha sconvolto tutti anche per la giovanissima età insomma di questa di questa ragazzina è una cosa che veramente ci ha colpito nel profondo.
Sindaco una famiglia conosciuta a Marcianise. Lei che idea si è fatto?
“Voglio chiarire subito che la famiglia amava questa bambina in maniera totale, incondizionata. La bambina era seguita, circondata da affetto, da amore. Era coccolata. Quindi voglio dire, se c'è una motivazione a quello che è accaduto certamente non è una motivazione che può essere cercata all'interno della cerchia familiare. Ci sono i carabinieri, c'è la polizia che stanno facendo le dovute, necessarie indagini”.
Il dettaglio del biglietto è agghiacciante...
"Sì, anche perché ovviamente fa pensare ad un gesto premeditato e messo in atto con una lucidità e una determinazione, forse che non ci aspetteremmo in una ragazzina così piccola".
Si valuta in queste ore l'ipotesi che possa essere stata vittima di bullismo...
"Quello che posso sicuramente escludere e che ci possa essere stata una qualsiasi concausalità a livello familiare perché i familiari li conosco sono persone meravigliose sono persone stupende. E anzi approfitto anche per esprimere a nome mio ma di tutta la comunità il cordoglio più profondo per quello che è accaduto. Se c'è stato bullismo emergerà, emergerà siciramente, e chi ha sbagliato pagherà.
Lei è il Sindaco di questa comunità che cosa sente di poter dire anche agli altri ragazzi agli alunni che sono rimasti scioccati da questa notizia?
"Io so che la scuola sta predisponendo un servizio di supporto psicologico per i bambini. Credo che sia una iniziativa lodevole e quindi sono sicuro che anche l'istituzione scolastica farà la sua parte, anche per fare chiarezza eventualmente, rispetto alle dinamiche che hanno portato a questa tragedia".